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La Biblioteca di Valle Lomellina
Presenta
“Valle e Candia tra ‘400 e ‘500. Ricognizione d’Arte”

E questa volta proviamo a scrollarci di dosso il campanilismo, ovvero la rigida ingessatura che trattiene e limita l’orizzonte delle proposte culturali entro un’angustia perimetrazione, tracciata dall’ombra lunga della torre campanaria.

La linfa vitale del patrimonio di conoscenze deve scorrere libera dentro il tessuto sociale di un territorio – nel nostro caso la Lomellina – con rinnovata vivacità e corroborata da nuove energie mutuate attraverso il confronto, la proposta e la fattiva collaborazione di plurali organismi omologhi – e perché no – qualche volta anche animati da una accentuata dialettica – ma sempre egualmente propositivi.

Le identità comunali, che oggi caratterizzano in maniera parcellizzata il bacino d’utenza preso in esame, non perderanno la loro identità, sfociando in un indistinto grigiore culturale, bensì intraprenderanno, con rinnovata forza comune, un percorso certamente capace di apportare sensibili migliorie.

E’ questo lo spirito che sottende e anima l’iniziativa congiunta delle nostre biblioteche, quando venerdì 9 dicembre 2016 alle ore 21:15, nella sala polifunzionale “A. Savini” in piazza Corte Granda a Valle Lomellina, esordiremo con l’incontro – dibattito “Valle e Candia tra ‘400 e ‘500. Ricognizione d’Arte”, relatore il prof. Giuseppe Castelli, storico dell’Arte.

Protagoniste assolute della serata saranno le pitture murali custodite nella ex chiesa di Santa Maria di Castello a Valle e in San Michele a Candia.

Di autori ignoti le une e di Gerolamo Lanino e Guglielmo Caccia detto il Moncalvo le altre, il prof. Castelli, con l’ausilio dei mezzi audiovisivi, le illustrerà contestualizzandole nel periodo storico, prendendo in esame lo scenario politico e sociale unitamente alle espressioni del pensiero dominante, senza tralasciare naturalmente la disamina   delle correnti artistiche dell’epoca.

Chiediamo al prof. Castelli:” Perché ricognizione d’Arte?”

“Per ricordare a tutti che anche a Valle e Candia ci sono bellezze artistiche da ammirare e valorizzare. Queste pregevoli testimonianze a volte ci sfuggono perché la loro quotidiana vicinanza, che favorisce l’abitudine, ci fa dimenticare la presenza dei tesori d’arte, custoditi nelle nostre due comunità”.

Il dibattito che seguirà, favorirà certamente la comprensione del percorso culturale indicato dalle due biblioteche, congiuntamente alla preziosa esposizione esplicativa di carattere scientifico del prof. Giuseppe Castelli.

Marco Feccia                                                                                                                                                Chiara Guzzon

presidente della biblioteca di Valle Lomellina                              presidente della biblioteca di Candia Lomellina